Escursioni

Fontana Spina

        

Nel territorio di Palma di Montechiaro si trova una vasca circolare romana, probabilmente risalente al periodo tardo imperiale (II secolo d.C.), situata in contrada Spina lungo l’antica via consolare romana Agrigento-Syracusa. Utilizzata come abbeveratoio, la vasca è ancora perfettamente funzionante e, nonostante abbia oltre 18 secoli, è rimasta sostanzialmente intatta. Realizzata in pietra calcarea locale, la vasca era sormontata da una colonna con un busto, probabilmente raffigurante il console che costruì quel tratto di strada, ma la scultura è stata trafugata.
Questa vasca è un manufatto unico, senza altri esemplari simili sopravvissuti in Italia o nelle antiche province romane. L’isola di Sicilia tu teatro di una serie di conflitti, denominati guerre greco-puniche, che si conclusero solo nel 276 a.C. Secondo quando tramandato ai piedi della fontana insistevano gli accampamenti Cartaginesi durante la prima e la seconda guerra punica. L’influenza cartaginese terminò definitivamente dopo la vittoria romana nella battaglia delle Isole Egadi del 241 a.C.
Le caratteristiche paesaggistiche presenti nella costa sud occidentale  e in particolare nella sottostante ROCCATENNA lasciano pensare che già i Cartaginesi conoscevano il sito. Infatti lungo la costa  insiste un’insenatura che permette l’approdo a piccole imbarcazioni.
La guerra punica in Sicilia Il conflitto greco-punico si concluse intorno al 276 a.C., con il ritiro dall’isola di Pirrore dell’Epiro, che un anno prima, venuto in soccorso dei siracusani, era riuscito a conquistare tutta l’isola tranne la cartaginese Lilibeo.
La guerra con i romani
Anche i Romani furono chiamati in aiuto  e l’attacco romano alla forze cartaginesi di Messina scatenò la Prima Guerra Punica, che durò dal 264 a.C. al 241 a.C. con una serie di battaglie e di scontri navali, e, alla fine i romani sconfissero i Cartaginesi  e si insediarono in Sicilia e Cartagine fu costretta a lasciare definitivamente l’isola.

Fontana Greca della Ninfa

La sorgente della Ninfa sorge su un promontorio ricco di segni significativi del passato.  Come riportato nelle pubblicazioni degli archeologi P. Orsi, G. Caputo, G. Castellana nonchè da  Francesco D’Orsi Meli il sito è stato abitato in età Neolitica e ha visto il passaggio dei vari popoli che hanno conquistato la terra di Sicilia. Ai piedi della Fontana e lungo il tratto che  scende  per arrivare alla foce del fiume Palma sono dislocate le grotte  ipogeiche e a forno di cui la più importante è quella della Zubbia ai piedi del Calvario.   Il fiorire di queste civiltà e di quelle che si succederanno ha portato  Fenici e Greci a lasciare il segno del loro passaggio. Lo stile della fontana è Greco come evidenziano

Grotte di Cignana

  

Le zolfare di Monte Grande con bagno alla “Vicinzina”

Preferibilmente di martedì e/o giovedì  

Dopo la colazione i turisti potranno  scegliere di essere accompagnati e restare nella vicina  spiaggia della “Vicinzina” e tornare quando vogliono. 
Queste verranno richieste dalle strutture turistiche preferibilmente nei giorni di  martedì  e/o  giovedì

 

Chiesa diroccata dei Crociferi

Preferibilmente, lunedì e/o mercoledì.

Punto di ristoro dei pellegrini lungo la via Francigena.

La visita alle rovine della chiesa dei Monaci Crocifari  dell’agglomerato del convento e della via Francigena potrà essere, preferibilmente, organizzate ogni lunedì e/o mercoledì. Dopo la visita e la colazione i turisti potranno scegliere di essere accompagnati e di restare nelle cale di Ciotta.

La chiesa dei Crociferi fa parte di un complesso edificio, ormai diroccato, che rappresentava il punto di ristoro per  i viandanti che decidevano di sostare lungo la via Francigena. L’ordine dei monaci Crociferi  servivano i pellegrini.  Costruita su un’altura che domina quasi l’intera valle è stata utilizzata  sin dall’inizio del XVIII secolo. La realizzazione è da fare risalire presumibilmente intorno al 1750-1800. La sua struttura architettonica stile Rococò evidenzia le caratteristiche architettoniche della metà del settecento.


Sito del Castellaccio

Preferibilmente, il Venerdì previa partecipazione di almeno 10 turisti.

La colazione verrà consumata nel sito ai piedi della guardiola.

Il percorso prevede l’attraversamento della via Francigena da Ciotta fino alla chiesa dei Crociferi. Superata la chiesa, in direzione Palma si lascerà la via Fabaria per cominciare la salita che porterà i visitatori alla sommità della collina da dove potranno osservare la valle e la città di Palma con un paesaggio mozzafiato.